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Normativa


Direttiva Europea Servizi di Pagamento (PSD)

    La PSD - Payment Services Directive è la Direttiva emanata dall'Unione Europea per dettare regole comuni nell'ambito dei servizi di pagamento.
    Lo scopo della Direttiva è quello di realizzare all'interno dell'UE e degli Stati aderenti all'Area Economica Europea un mercato unico, caratterizzato da pagamenti più semplici, efficienti e sicuri.
    Con l'obiettivo poi di tutelare alcuni attori del mercato (consumatori e microimprese), la normativa impone alle banche precisi obblighi in termini di trasparenza delle condizioni, certezza e celerità nell'esecuzione delle operazioni di pagamento. La PSD si applica a tutti i servizi di pagamento prestati nella Comunità Europea, a condizione che: - il prestatore di servizi di pagamento (cioè la Banca) del pagatore e quello del beneficiario siano entrambi insediati nella Comunità; - i servizi di pagamento siano effettuati in Euro o nella valuta ufficiale di uno degli Stati membri dell'Unione, non appartenenti all'area Euro.
    Sono invece esclusi, i pagamenti a mezzo di titoli cartacei (assegni, cambiali, voucher, vaglia postali, traveller's cheques), i pagamenti di contante eseguiti direttamente tra pagatore e beneficiario senza intermediazione, le operazioni collegate alla gestione di strumenti finanziari (quali dividendi, cedole etc), le operazioni di pagamento tra prestatori di servizi (es.:operazioni dirette tra banche sui conti reciproci).
    Per approfondire l'argomento è possibile scaricare il Decreto Legislativo 27 Gennaio 2010 n. 11


SEPA

SEPA (Single Euro Payments Area ) è un'area unica dei pagamenti in euro, un mercato integrato dei pagamenti al dettaglio. All'interno di quest'area, che comprende i 27 stati membri dell'Unione Europea più l'Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein e la Svizzera, i consumatori, le imprese e gli altri operatori economici, indipendentemente dalla loro ubicazione, potranno effettuare pagamenti in euro all'interno di un singolo paese o al di fuori dei confini nazionali, alle stesse condizioni di base e con gli stessi diritti e doveri.
In pratica, con SEPA, tutti i pagamenti al dettaglio in euro sono considerati "domestici", venendo meno la distinzione fra pagamenti nazionali e trasfrontalieri all'interno dell'area euro.


Strumenti di pagamento interessati
    Sul piano operativo sono tre i principali strumenti di pagamento interessati da SEPA:
  • Bonifici
  • Incassi
  • Carte di pagamento

Nell'area unica dei pagamenti i servizi che vengono utilizzati abitualmente (bonifici, carte di credito e Pagobancomat, domiciliazione delle utenze, etc.) perdono la loro natura nazionale e rientrano in una piattaforma intra-europea, con caratteristiche omogenee. Una delle novità introdotte, riguarda l'obbligo di indicare in tutti i bonifici il codice IBAN (International Bank Account Number) che ha sostituito le vecchie coordinate bancarie (ABI, CAB e numero di conto corrente). L'IBAN è un "identificativo unico" del conto corrente, composto, in Italia, da 27 caratteri alfanumerici. Normalmente viene indicato sull'estratto conto.


Quando sarà disponibile Sepa?

Avviato nel 2004, il progetto SEPA dal 2008 è nella fase finale di migrazione, caratterizzata dalla coesistenza dei vecchi schemi di pagamento con i nuovi schemi SEPA. In tale fase le infrastrutture per la compensazione ed il regolamento sono in grado di trattare i pagamenti con entrambi i tipi di strumenti.
Entro la fine del 2010 è prevista la migrazione completa al sistema SEPA.
L'obiettivo della SEPA è quello di offrire ai cittadini europei la possibilità di effettuare pagamenti a favore di beneficiari situati in qualsiasi paese dell'area Euro, utilizzando un insieme di strumenti di pagamento armonizzati (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento).


Per contatti o informazioni: sepa@bancapromos.it

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